Qualche mese fa ho pubblicato una foto su Facebook in cui dicevo di essere molto orgogliosa del percorso che hanno fatto miei capelli, e di come siano migliorati drasticamente nell’ultimo periodo. Mi avete chiesto in tante di condividere la mia routine e di raccontarvi come ho fatto a migliorare la mia chioma. Probabilmente verrà fuori un articolo molto lungo, ma penso che l’argomento valga la pena!

Partiamo da una premessa fondamentale: io ho dei capelli molto fini, leggermente grassi sulle radici e secchi sulle punte. Nella mia vita ho sempre combattuto duramente contro il crespo, la mancanza di volume e il capello che si sporca molto facilmente. Purtroppo siamo tutti vittime di un circolo vizioso: meno ci piacciono i nostri capelli, più cerchiamo di migliorarli, e più cerchiamo di migliorarli più li stressiamo con piastre, acconciature, prodotti spesso scelti a caso. La triste verità, però, è che meno si fa, risultati si ottengono. Ok, forse non è proprio così, ma a questo ci arriveremo. Oggi voglio quindi darvi qualche consiglio e condividere con voi la mia esperienza, raccontandovi quali sono stati i passi che ho compiuto per migliorare i capelli.

La scelta del parrucchiere

Io ho la fobia delle forbici, per me andare da un parrucchiere equivale a tortura, perché negli anni non ne ho mai trovato uno che mi soddisfacesse e di cui fidarmi. Questo finché non ho trovato Mara, Michela e Simone, di Mara Hair Studio a Minerbe, in provincia di Verona. Complice la mia amicizia con Michela, ho imparato a fidarmi e a non stare rigida sulla sedia mentre le forbici tagliano: la mia fiducia è stata ripagata. Uno studio di parrucchieri giovani, in gamba, ma soprattutto che continuano a studiare e aggiornarsi, fa la differenza. Un taglio fatto bene, fa la differenza.

I prodotti

Michela si è sempre raccomandata di usare prodotti di qualità, ma soprattutto di fare attenzione alla nutrizione dei capelli con maschere corpose almeno una volta a settimana. Per me la svolta è stata la scoperta dei prodotti Nashi, comprati per la prima volta al Cosmoprof l’anno scorso. Sono prodotti professionali e non super economici, ma me li sono dosati usandoli una volta a settimana e mi sono durati quasi un anno. Il trittico shampoo / conditioner / olio è la vita. Non ungono, non appesantiscono e nutrono. Non so come spiegarlo, ma la differenza io l’ho vista davvero, ed è stata la prima volta nella vita che mi sono innamorata di un brand in questo modo.

Foto degli acquisti del Cosmoprof

Oltre ai prodotti Nashi ho seguito il consiglio di Michela e ho comprato maschere burrose e “cicciose” a profusione. Nello specifico vi butto lì qualche nome con cui mi sono trovata benissimo:

  • Biopoint al Karitè (recensione qui)
  • Organic Shop all’avocado
  • Garnier Hair Food alla Papaya

Il principio per me è stato semplicemente di eliminare tutti i prodotti della grande distribuzione da pochi euro e prediligere i prodotti professionali scegliendoli con cura.

Oltre all’uso di prodotti migliori, ho cercato di ridurre la frequenza del lavaggio da 3 a 2 volte a settimana: essendo i capelli più forti, lunghi e voluminosi, la mia coda è molto più folta e bella da vedere, quindi coda al terzo giorno e via. ;)

Le cure specifiche

Paragrafo a parte per le cure specifiche, che preferisco tenere separate dai prodotti. Non ho mai avuto grandissime aspettative su fiale/fialette e compagnia bella, ma un giorno sono capitata su Saninforma e c’era il 50% su tutti i trattamenti per capelli, quindi ho fatto un mega acquisto di prodotti Phyto e ho comprato il pacco doppio di:

  • Fiale Phytocyane Anti caduta
  • Capsule Phytophanère – Integratore alimentare

Con 70€ mi sono fatta 3 mesi di trattamento e – caspita se li ho visti, i risultati!

L’uso congiunto dei due prodotti mi ha cambiato, no, rivoluzionato i capelli. Una chioma nuova, capelli molto più corposi e voluminosi. Per dire, a dicembre scorso li avevo così (sinistra) e sulla destra invece i capelli di aprile/maggio (ora sono ancora più lunghi):

Dicembre 2017 – Aprile 2018

Ci sono quasi 10 cm di differenza, in 5 mesi senza tagli intermedi. Ora sono ancora più lunghi. 

Gli “strumenti”

Anche quello che usiamo per pettinarli / metterli in piega è fondamentale. Io prima dipendevo da un unico pettine a denti larghi e lo usavo in tutte le circostanze, tra l’altro pettinando i capelli meno possibile perché avevo (l’erronea) convinzione che pettinandoli avrebbero perso la piega o il volume. Ora invece uso una spazzola per ogni scopo:

  • Doccia: per distribuire il balsamo e le maschere sotto la doccia uso la spazzola Cala presa al Cosmoprof (quella fluo sulla destra). Denti larghi e flessibili, forma curva per adattarsi alla forma della testa.
  • Dopo la doccia: a capelli tamponati uso la spazzola viola sulla sinistra, che mi ha dato la parrucchiera, fatta apposta per districare i capelli tamponati.
  • Piega: spazzola tonda Elchim, che uso principalmente per la frangia.
  • A capelli asciutti: la spazzola lilla sulla destra è di Cala, comprata anche quella al Cosmoprof, ha le setole di due tipi, quelle basse tipo “pelo” che tolgono il crespo e quelle più rade di plastica flessibile che districano ma senza spezzare.

Lo styling

Il primo passo è stato rinunciare alla schiuma, che prima usavo assiduamente pensando che la forma dipendesse esclusivamente dalla sua presenza nella mia routine: sbagliato. Appena l’ho eliminata, i capelli hanno perso la proverbiale secchezza e rigidità e di conseguenza si spezzavano meno ed erano più malleabili.

In secondo luogo ho ridotto del 90% l’uso delle piastre, che prima invece usavo spessissimo (anche 2 volte su 3, in una settimana). Uso solo la spazzola tonda in ceramica ionizzata Bellissima Imetec, che ho da sempre: creo delle onde morbide una o due volte al mese, ma sempre usando uno spray barriera che protegga i capelli dal calore.

La piega, adesso che i capelli mi arrivano molto oltre le spalle, la faccio in due modi, rigorosamente senza calore. Entrambi i metodi li metto in pratica dopo aver spazzolato i capelli con la spazzola viola a doppie setole e idratati con una nocina di olio Nashi:

  1. divido la chioma in due parti in verticale e faccio le trecce tipo Pippi Calzelunghe tenendole molto alte: più si fanno basse più capello resterà liscio vicino alle radici e crea un effetto bruttino. Se si parte con l’intreccio più alto, sembra un mosso più naturale. Per non impazzire di notte, fermo le trecce con una pinzetta in cima alla testa.
  2. anche in questo caso divido la chioma in due parti in verticale, ma attorciglio le due metà su loro stesse cercando di seguire il giro con cui voglio che compaiano i boccoli una volta mollati. Fermo le due “cipolline” (non troppo strette) con una mollettina, do un colpetto di phon per scaldare i capelli così prenderanno meglio la forma e ci dormo su.

Altra rinuncia fondamentale: ho smesso di tingerli. Ho 32 anni e non ho neanche un capello bianco, quindi perché sottoporre i capelli a uno stress inutile? Tutto contribuisce.

Questa è la mia esperienza, insomma. Mi rendo conto di avervi dato milioni di informazioni tutte insieme, ma dovevo raccontarvi tutto per darvi un quadro completo e spero sia servito a qualcosa. :)

Se avete domande, sono a disposizione!
Al prossimo post,
M