ESPERIMENTI

Ho pensato tanto se valesse la pena o meno di scrivere questo articolo, però alla fine ho ceduto e ho pensato che fosse il caso di farlo, se non altro perché il tema mi è molto caro e perché in fondo questo non è più un blog solo di beauty ma tratta anche di tanti altri argomenti. Oggi quindi vi parlo della mia vita con un coniglio nano in casa. Prima poi qualcuno a cui interessa l’argomento capiterà su questo blog e io mi sentirò realizzata! :D

Partiamo con una premessa fondamentale: sul come mantenere un coniglio domestico, purtroppo c’è tantissima ignoranza in giro. Lo dico con cognizione di causa, perché quando mi è arrivato Muffin io stessa non ero minimamente preparata a cosa avrebbe comportato questo animale in casa.

Oggi voglio quindi sfatare alcuni luoghi comuni sui conigli.

«Il coniglio sta in gabbia»: FALSO. 

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Nulla di più sbagliato. Io stessa ero convinta che il coniglio potesse stare in gabbia, ma mi sono accorta subito che era una gran falsità. I conigli hanno bisogno di spazio per saltare, muoversi, correre a random come sono soliti fare nei momenti meno opportuni. Vi assicuro che i primi mesi, mea culpa, purtroppo tenevo Muffin in gabbia ogni volta che uscivo di casa, finché non mi sono accorta che di questo ne soffriva davvero tanto: ogni volta che lo lasciavo uscire si stirava la schiena e cominciava a correre come un dannato. Mi sono quindi resa conto che avrei dovuto adattare la mia vita alla sua presenza, e non il contrario: ho dovuto mettere tutta la casa in sicurezza e nascondere o eliminare qualsiasi cosa che fosse alla sua portata che avrebbe potuto recargli danni, come cavi, mobili di legno facilmente masticabili, ecc.

«Il coniglio non è un animale impegnativo»: FALSO.

Uno dei tanti impegni richiesti: la gestione della muta, due volte all'anno.

Uno dei tanti impegni richiesti: la gestione della muta, due volte all’anno.

I conigli sono tra gli animali più impegnativi e costosi da mantenere, quasi alla stregua di un cane. Sono animali molto fragili, che soffrono spesso di problemi di salute: vanno sempre tenuti d’occhio perché rischiano di morire molto in fretta e per inezie come un blocco intestinale. Vanno vaccinati una o due volte all’anno, hanno bisogno di veterinari specializzati in animali esotici (e vi assicuro che non si trovano molto facilmente), necessitano di controlli periodici che ovviamente vanno pagati. Dei conigli è tutto impegnativo: l’alimentazione, l’adattamento dell’ambiente, la salute, la pulizia, eccetera. Come dicevo nel paragrafo più su, inoltre, quando arriva un coniglio in casa va adattata tutta la casa: dite poco!

«I conigli non danno soddisfazioni e non sono espressivi»: FALSO.

Vi sembra non espressivo? L'avevo appena svegliato: l'odio.

Vi sembra non espressivo? L’avevo appena svegliato: l’odio.

Anche qui ammetto che agli inizi non avevo assolutamente idea di quanto amore sarebbe stato in grado di darmi quel piccolo Satana peloso. Pensavo davvero che fosse una specie di grosso criceto inespressivo, e invece no. So che Muffin è speciale e ha un carattere molto particolare e non comune nella sua specie, ma quel giga batuffolo mi vuole bene e lo dimostra tutti i giorni. Certo, non è un cane, ma mi corre incontro quando ha voglia di coccole, mi segue dovunque, mi lecca tutta la faccia quando mi avvicino, mi si addormenta in braccio quando guardo la tv, si sdraia sul letto se leggo un libro. È una presenza importante con cui interagire, è divertente e simpatico: mi ha rivoluzionato la vita ed è impossibile non volergli bene.

Sorvoliamo sul fatto che sono in pigiama, please.

Sorvoliamo sul fatto che sono in pigiama, please.

«I conigli si comprano solo in negozio»: FALSO.

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Una cosa che mi ha sconvolta quando ho cominciato a documentarmi sul tipo di animale, è stata scoprire quante associazione ci siano per l’adozione di animali abbandonati. Probabilmente siamo abituati a pensare che solo cani e gatti vengano lasciati per strada: beh, ricrediamoci perché di conigli abbandonati ce ne sono più di quanto immaginiamo. Ho scoperto che in Veneto c’è La voce dei conigli, un’associazione incredibile che si occupa di adozioni di conigli abbandonati e offre anche un sacco di aiuto a chi si approccia per la prima volta a questi fantastici animali. Vi consiglio di andare ad approfondire su Facebook o sul loro sito, che in pratica è stata la mia Bibbia per i primi sei mesi di Muffin. I conigli si possono anche prendere un allevamento, certo, però, francamente, semmai dovessi prendere un altro coniglio credo che lo adotterei: in fondo, perché alimentare il commercio di animali quando ci sono tanti batuffoli che hanno bisogno di una casa?

«Il coniglio può mangiare di tutto, alla peggio gli do le briciole del pane»: FALSO.


Per questi animali l’alimentazione è cruciale. Fieno a volontà, verdure (ma solo alcune), pochissima frutta: sembra facile, ma va prestata molta attenzione a quello che mangiano e alle quantità. Assolutamente no cereali, vietati tutti gli snack che si trovano sugli scaffali del supermercato: se mai, vanno comprati quelli specifici prestando attenzione agli ingredienti. Ah, e ovviamente non sono molto economici.

Impegnativo, eh?

Qua mi fermo, perché non ho ancora trattato un terzo delle cose che vorrei dire e già è uscito un papiro. Prossimamente mi impegno a pubblicare un altro post con i dettagli più specifici di gestione che immagino possano essere di comune interesse. Vi va o soprassiedo?!

Fatemi sapere.
Al prossimo post!

M

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